mercoledì 30 aprile 2008
Cogitus interruptus
“Ma non esiste la mafia! Dobbiamo tornare ai discorsi che facevano i primi mafiosi: che cos'è la mafia? E' un posto in cui lei va a bussare e dice «Permette? Qui c'è la mafia? Chi è il direttore generale?»... Non esiste!” (Marcello Dell'Utri, L'inviato speciale, 2 ottobre 1997)
“Come disse giustamente Luciano Liggio [boss mafioso italiano, 1925-1993], se esiste l'antimafia vorrà dire che esiste pure la mafia.” (Marcello Dell'Utri, Moby Dick, 11 marzo 1999)
“Io sono per il mantenimento anche della mafia e della ‘ndrangheta. Il Sud deve darsi uno statuto poggiante sulla personalità del comando. Che cos’è la mafia? Potere personale, spinto fino al delitto. Io non voglio ridurre il Meridione al modello europeo, sarebbe un’assurdità. C’è anche un clientelismo buono che determina crescita economica. Insomma, bisogna partire dal concetto che alcune manifestazioni tipiche del Sud hanno bisogno di essere costituzionalizzate.” (Gianfranco Miglio, il Giornale, 20 marzo 1999)
“Se Berlusconi non fosse entrato in politica noi oggi saremmo sotto un ponte o in galera con l’accusa di mafia.” (Fedele Confalonieri, la Repubblica, 25 giugno 2000)
“Con mafia e camorra bisogna convivere e i problemi di criminalità ognuno li risolva come vuole.” (Pietro Lunardi, la Repubblica, 24 agosto 2001)
“Primo: non parlare mai, avvalersi sempre della facoltà di non rispondere. Secondo: non patteggiare mai, salvo che si venga colti in flagranza di reato. Terzo: non mancare mai alle udienze, se no il giudice si sente snobbato e l'avvocato non si impegna. Quarto: seguire i consigli dell'avvocato solo quando la pensa come voi, anche se è un principe del foro. Quinto: far passare più tempo possibile, perché il tempo è galantuomo. E magari, nel frattempo, muore il Pm o il giudice, o un testimone...” (Marcello Dell'Utri, dalla lectio magistralis tenuta per l'inaugurazione di un circolo di Forza Italia a Macerata nel novembre 2002, la Repubblica, 12 dicembre 2004)
“Il sistema è talmente corrotto che tanto vale trarne vantaggio.” (Vittorio Sgarbi, Corriere della Sera, 15 maggio 2005)
“Questa gliela facciamo pagare [al pm Luigi de Magistris]. Lo dobbiamo ammazzare. No, gli facciamo cause civili per danni e ne affidiamo la gestione alla camorra napoletana... Saprà con chi ha a che fare... C'è quella sorta di principio di Archimede: a ogni azione corrisponde una reazione... Siamo così tanti ad avere subìto l'azione che, quando esploderà, la reazione sarà adeguata! Vedrai, passerà gli anni suoi a difendersi.” (Giuseppe Chiaravalloti, intercettazione agli atti del procedimento “Poseidone” presso la Procura di Catanzaro, 19 novembre 2005)
“La legge elettorale? L'ho scritta io, ma è una porcata ... [fatta] volutamente per mettere in difficoltà una destra e una sinistra che devono fare i conti col popolo che vota.” (Roberto Calderoli, Matrix, 15 marzo 2006)
“Non credo che oggi siamo nelle stesse condizioni di quando partì l'operazione Vespri siciliani e non mi pare neanche che la Sicilia sia alla stessa stregua di altre regioni per numero di reati. Tra l'altro in queste regioni non mi pare che si invochi la presenza dell'Esercito per arginare la camorra o la ndrangheta, ma al contrario si cerca di trasmettere un segnale positivo per evitare di danneggiarsi. Noi, invece, trasmettiamo sempre un messaggio negativo. Ad esempio se qualcuno, in viaggio per Palermo in aereo, non ricorda che l'immagine della Sicilia è legata alla mafia, noi la evidenziamo subito già con il nome dell'aeroporto 'Falcone e Borsellino'...” (Gianfranco Micciché, la Repubblica-Palermo, 10 ottobre 2007)
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