Banca Rasini (Wikipedia)
Vittorio Mangano (Wikipedia)
P2 (Wikipedia)
Papello (Wikipedia)
Mani pulite (Wikipedia)
Discesa in campo (Wikipedia)
Conflitto di interessi (Wikipedia)
Conflitto di interessi / 2 (Giovanni Sartori)
Inciucio (Wikipedia)
Mezzi di comunicazione (Wikipedia)
Propaganda (Wikipedia)
Modello di propaganda (Wikipedia)
Spin doctor (Wikipedia)
Infotainment (Matt Nisbet, Skeptical Enquirer, 30 aprile 2001)
Pensiero unico (Wikipedia)
La pensée unique (Ignacio Ramonet, Le Monde diplomatique, gennaio 1995)
Noam Chomsky and the Struggle Against Neoliberalism (Robert W. McChesney, Monthly Review, 1 aprile 1999)
Guerra psicologica (Wikipedia)
False flag (Wikipedia)
Intellettuali e potere (Roberto Scarpinato)
Satira (secondo chi la fa e secondo chi la censura)
Informazione in Italia (S. Guzzanti, M. Travaglio, A. Stille)
Informazione in Italia / 2 (Udo Gümpel)
mercoledì 30 aprile 2008
Abbecedario
Angolo letture
Articoli
Nessuno tocchi la Casta (intervista a Bruno Tinti, L’Espresso, 12 febbraio 2009)
Giustizia, che cosa fare subito (Bruno Tinti, l'Unità, 19 agosto 2008)
I cortocircuiti interni della magistratura (Felice Lima, Uguale per tutti, 27 giugno 2008)
I frutti del potere: il Presidente del Consiglio italiano e la legge (The Economist, 19 giugno 2008)
Le menzogne di Stato (Bruno Tinti, Uguale per tutti, 19 giugno 2008)
L’Italia tiene il programma TV di Bruxelles “fuori onda” (Paul Betts, Financial Times, 18 giugno 2008)
Il ruolo indispensabile della libertà di stampa (Oreste Flamminii Minuto, Uguale per tutti, 18 giugno 2008)
"Ostacolò De Magistris", indagato l'ex pg Favi (Carlo Vulpio, Corriere della Sera, 13 giugno 2008)
Sartori: attenti ai dittatori democratici (intervista a Giovanni Sartori, La Stampa, 12 giugno 2008)
La Procura di Salerno sbugiarda gli accusatori di De Magistris (Uguale per tutti, 4 giugno 2008)
Mafia e politica nell’Italia di Berlusconi (Alexander Stille, El Paìs, 31 maggio 2008)
Nel mirino delle mafie. Dossier sugli attacchi della criminalità organizzata ai giornalisti italiani (Information Safety and Freedom, 28 maggio 2008)
Italy's self-styled saviour is really the symptom of its ills (Philip Stephens, Financial Times, 18 aprile 2008)
In Italy, crime pays and may get you elected (Tracy Wilkinson, Los Angeles Times, 13 aprile 2008)
La notte della Repubblica, ma anche della democrazia e della ragione (Felice Lima, Uguale per tutti, 12 aprile 2008)
"I poteri occulti premono sui magistrati" (intervista ad Antonio Ingroia, Sostituto Procuratore della Repubblica di Palermo, La Stampa, 21 marzo 2008)
L'Italia è un Paese molto malato - Del rapporto fra "politica" e legalità (Felice Lima, Uguale per tutti, 17 gennaio 2008)
Un assalto geriatrico ai blogger italiani (Bernhard Warner, Times Online, 24 ottobre 2007)
La dissoluzione dello Stato di Diritto in Italia (Bas Mesters, NRC Handelsblad, 23 ottobre 2007)
Il legislatore non vuole che la giustizia penale funzioni (Bruno Tinti, Uguale per tutti, 21 settembre 2007, capitolo tratto dal libro "Toghe Rotte")
Il terrorismo non rivendicativo della NATO (intervista a Daniele Ganser, autore di "Gli eserciti segreti della NATO", Altrenotizie, 22 gennaio 2007)
The Illusionist (Tobias Jones, The Nation, 14 settembre 2006)
Silvio Berlusconi: The laughing Cavalier (Peter Popham, The Independent, 5 marzo 2006)
Una storia italiana (The Economist, 26 aprile 2001)
Emperor of the Air (Alexander Stille, The Nation, 11 novembre 1999)
Libri
Noam Chomsky, Deterring Democracy, Vintage, 1992
Edward S. Herman - Noam Chomsky, Manufacturing Consent. The Political Economy of the Mass Media, Vintage, 1994
Howard Zinn, Storia del popolo americano. Dal 1492 a oggi, Il saggiatore, 2005
Daniele Ganser, Gli eserciti segreti della NATO. Operazione Gladio e terrorismo in Europa occidentale, Fazi Editore, 2005
Giuseppe Lo Bianco - Sandra Rizza, L'Agenda rossa di Paolo Borsellino, Chiarelettere, 2007 “Forse, se ai misteri dell'agenda rossa [...] si fosse dedicato un decimo dello spazio riservato dalla televisione di regime al delitto di Cogne e ad altri diversivi, oggi sapremmo qualcosa in meno sul pigiama della signora Franzoni e qualcosa in più sulle origini della nostra Seconda Repubblica.” (Dalla Prefazione di Marco Travaglio)
Alan Sokal - Jean Bricmont, Imposture intellettuali, Garzanti, 1999“Ovviamente, non abbiamo scritto questo libro unicamente per mettere in rilievo qualche abuso isolato. Abbiamo in mente obiettivi più estesi, ma non necessariamente quelli che ci vengono attribuiti. Questo libro ha a che fare con la mistificazione, il linguaggio deliberatamente oscuro, le forme di pensiero confuse e il cattivo uso dei concetti scientifici. I testi citati potrebbero essere la punta di un iceberg, ma l'iceberg andrebbe identificato con un insieme di pratiche intellettuali e non con un gruppo sociale.” (Dalla Prefazione)
John K. Galbraith, L'economia della truffa, Rizzoli, 2004
Jeremy Leggett, Fine corsa, Einaudi, 2006
Darrell Huff, Mentire con le statistiche, Monti & Ambrosini, 2007
Lirio Abbate - Peter Gomez, I complici. Tutti gli uomini di Bernardo Provenzano da Corleone al Parlamento, Fazi Editore, 2007
Giovanni Ruggeri - Mario Guarino, Berlusconi: inchiesta sul signor TV, Editori Riuniti, 1987
Giovanni Ruggeri, Berlusconi: gli affari del presidente, Kaos Edizioni, 1994
Elio Veltri - Marco Travaglio, L'odore dei soldi. Origini e misteri delle fortune di Silvio Berlusconi, Editori Riuniti, 2001
Marco Travaglio, La scomparsa dei fatti. Si prega di abolire le notizie per non disturbare le opinioni, il Saggiatore, 2006
Bruno Tinti, Toghe rotte. La giustizia raccontata da chi la fa, Chiarelettere, 2007
“Checché se ne dica, l’Italia non ha troppi detenuti, ma troppi delinquenti (per giunta impuniti). L’Italia non abbonda di errori giudiziari […] non ha troppe condanne di innocenti, ma troppe assoluzioni (o prescrizioni) di colpevoli. Non soffre di manette facili, semmai di troppe scarcerazioni (o mancate incarcerazioni). Non ha il problema delle scarse garanzie, ma quello dei troppi cavilli salvaladri. Perché da noi le garanzie sono pensate e costruite su misura per i colpevoli, possibilmente ricchi, che puntano a tirarla in lungo per strappare la prescrizione, e dei loro avvocati che badano alle parcelle più durature; non certo per gli innocenti o per le vittime, che hanno tutto l’interesse a un processo il più rapido possibile.” (Dalla Prefazione di Marco Travaglio)Saverio Lodato - Roberto Scarpinato, Il ritorno del Principe. La criminalità dei potenti in Italia, Chiarelettere, 2008
“Questo non vuole essere un libro sulla mafia. Non è un libro sulle stragi. Non è un libro sulla corruzione. Semmai è la spietata radiografia che mostra la faccia scura e nascosta, la storia inconfessabile, di un Giano bifronte: lo Stato italiano. Si sarebbe fatto ancora una volta il gioco del Principe rinunciando finalmente a una visione panoramica, pur nei limiti di un singolo libro, di mafia, stragi e corruzione, messe finalmente tutte insieme. E' proprio in questo intreccio la chiave di volta per capire ciò che altrimenti resterebbe incomprensibile, indecifrabile, inspiegabile. C'è un solo filo da scoprire, se si vuole dipanare l'intera matassa.” (Saverio Lodato)Michelangelo Bovero, Contro il governo dei peggiori. Una grammatica della democrazia, Laterza, 2000
“Quando iniziamo a parlare di democrazia, se vogliamo intenderci, dovremmo anzitutto disporci a trovare un accordo su alcune regole essenziali per l’uso delle parole che impieghiamo […]. Se non si seguono regole condivise, qualsiasi discorso si fa confuso, contraddittorio ed equivoco, e talvolta scivola insensibilmente fuori tema senza che i parlanti se ne accorgano. Ma proprio questo è ciò che succede continuamente a tutti i livelli della comunicazione politica […]. Vi sono tempi in cui il bisogno di grammatica è più sentito. Sono quelli che vedono l’affermarsi repentino di usi linguistici anomali, spesso rozzamente semplificati rispetto ai precedenti: tanto anomali da apparire come veri e propri errori di grammatica, ma tanto diffusi e ripetuti da imporsi quasi come regole nuove. […] Il pericolo maggiore è proprio questo: che certi errori di grammatica della democrazia, inavvertiti e anzi scambiati per usi corretti, portino a commettere errori nella pratica.” (Dall’Introduzione)
Promemoria
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“Berlusconi sta attuando il mio Piano di Rinascita Democratica alla perfezione… mi dovrebbero almeno dare il copyright!” (Licio Gelli)
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“Un pezzo importante dell'opinione pubblica, o se preferite di quel ceto medio riflessivo di cui ha tanto parlato Paul Ginsborg, è annichilito dal possibile (anzi probabile) ritorno del Cavaliere. Walter Veltroni ripete sempre più spesso che bisogna chiudere la stagione dell'odio. In realtà a caratterizzare la politica italiana non è l'odio, ma la paura. Berlusconi più che odiato, è temuto. Per questo sarebbero necessarie una serie di regole (dalla legge sul conflitto d'interessi, a quella sull'emittenza televisiva, solo per citarne due) in grado di impedire soprusi da parte di chiunque si trovi al governo. Solo così i cittadini si sentirebbero più garantiti. Invece l'unica riforma fin qui approvata dal centrosinistra, quella sull'ordinamento giudiziario, ha moltiplicato le possibilità d'ingerenza da parte dell'esecutivo sul potere un tempo indipendente della magistratura. E la paura, di giorno in giorno, aumenta.” (Peter Gomez)
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“Le teorie liberali hanno propugnato e praticano l’arte della separazione... Non ha precedenti in Paesi democraticamente più maturi del nostro una tendenza all’unificazione del potere politico col potere economico e col potere culturale attraverso il potentissimo strumento della televisione, incomparabilmente superiore a quello dei giornali che tuttavia furono chiamati il quarto potere, come quella che si intravede nel movimento di Forza Italia. L’unificazione dei tre poteri in un solo uomo o in un solo gruppo ha un nome ben noto nella teoria politica. Si chiama, come la chiamava Montesquieu, dispotismo.” (Norberto Bobbio)
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“C’è un equivoco di fondo. Si dice che il politico che ha avuto frequentazioni mafiose, se non viene giudicato colpevole dalla magistratura, è un uomo onesto. No! La magistratura può fare solo accertamenti di carattere giudiziale. Le istituzioni hanno il dovere di estromettere gli uomini politici vicini alla mafia, per essere oneste e apparire tali.” (Paolo Borsellino)
Cogitus interruptus
“Ma non esiste la mafia! Dobbiamo tornare ai discorsi che facevano i primi mafiosi: che cos'è la mafia? E' un posto in cui lei va a bussare e dice «Permette? Qui c'è la mafia? Chi è il direttore generale?»... Non esiste!” (Marcello Dell'Utri, L'inviato speciale, 2 ottobre 1997)
“Come disse giustamente Luciano Liggio [boss mafioso italiano, 1925-1993], se esiste l'antimafia vorrà dire che esiste pure la mafia.” (Marcello Dell'Utri, Moby Dick, 11 marzo 1999)
“Io sono per il mantenimento anche della mafia e della ‘ndrangheta. Il Sud deve darsi uno statuto poggiante sulla personalità del comando. Che cos’è la mafia? Potere personale, spinto fino al delitto. Io non voglio ridurre il Meridione al modello europeo, sarebbe un’assurdità. C’è anche un clientelismo buono che determina crescita economica. Insomma, bisogna partire dal concetto che alcune manifestazioni tipiche del Sud hanno bisogno di essere costituzionalizzate.” (Gianfranco Miglio, il Giornale, 20 marzo 1999)
“Se Berlusconi non fosse entrato in politica noi oggi saremmo sotto un ponte o in galera con l’accusa di mafia.” (Fedele Confalonieri, la Repubblica, 25 giugno 2000)
“Con mafia e camorra bisogna convivere e i problemi di criminalità ognuno li risolva come vuole.” (Pietro Lunardi, la Repubblica, 24 agosto 2001)
“Primo: non parlare mai, avvalersi sempre della facoltà di non rispondere. Secondo: non patteggiare mai, salvo che si venga colti in flagranza di reato. Terzo: non mancare mai alle udienze, se no il giudice si sente snobbato e l'avvocato non si impegna. Quarto: seguire i consigli dell'avvocato solo quando la pensa come voi, anche se è un principe del foro. Quinto: far passare più tempo possibile, perché il tempo è galantuomo. E magari, nel frattempo, muore il Pm o il giudice, o un testimone...” (Marcello Dell'Utri, dalla lectio magistralis tenuta per l'inaugurazione di un circolo di Forza Italia a Macerata nel novembre 2002, la Repubblica, 12 dicembre 2004)
“Il sistema è talmente corrotto che tanto vale trarne vantaggio.” (Vittorio Sgarbi, Corriere della Sera, 15 maggio 2005)
“Questa gliela facciamo pagare [al pm Luigi de Magistris]. Lo dobbiamo ammazzare. No, gli facciamo cause civili per danni e ne affidiamo la gestione alla camorra napoletana... Saprà con chi ha a che fare... C'è quella sorta di principio di Archimede: a ogni azione corrisponde una reazione... Siamo così tanti ad avere subìto l'azione che, quando esploderà, la reazione sarà adeguata! Vedrai, passerà gli anni suoi a difendersi.” (Giuseppe Chiaravalloti, intercettazione agli atti del procedimento “Poseidone” presso la Procura di Catanzaro, 19 novembre 2005)
“La legge elettorale? L'ho scritta io, ma è una porcata ... [fatta] volutamente per mettere in difficoltà una destra e una sinistra che devono fare i conti col popolo che vota.” (Roberto Calderoli, Matrix, 15 marzo 2006)
“Non credo che oggi siamo nelle stesse condizioni di quando partì l'operazione Vespri siciliani e non mi pare neanche che la Sicilia sia alla stessa stregua di altre regioni per numero di reati. Tra l'altro in queste regioni non mi pare che si invochi la presenza dell'Esercito per arginare la camorra o la ndrangheta, ma al contrario si cerca di trasmettere un segnale positivo per evitare di danneggiarsi. Noi, invece, trasmettiamo sempre un messaggio negativo. Ad esempio se qualcuno, in viaggio per Palermo in aereo, non ricorda che l'immagine della Sicilia è legata alla mafia, noi la evidenziamo subito già con il nome dell'aeroporto 'Falcone e Borsellino'...” (Gianfranco Micciché, la Repubblica-Palermo, 10 ottobre 2007)



























