giovedì 29 maggio 2008

Revisionismo da strada

Dopo la magnifica idea (di qualche tempo fa) della targa in onore di Bettino Craxi a Milano, e in attesa della revisione dei libri scolastici auspicata dal “bibliofilo” Dell’Utri, ecco intanto affacciarsi la geniale proposta del neo-sindaco di Roma, Gianni Alemanno, di intitolare una strada della capitale a Giorgio Almirante (oltre che, ça va sans dire, all'evergreen Bettino Craxi). Già che ci sono, scelgano pure una strada vicino a una scuola, così, tanto per indicare da subito alle nuove generazioni quali sono i modelli da seguire. O vicino a una sinagoga, tanto per gradire.

Read more...

mercoledì 28 maggio 2008

Verso una democrazia autoritaria

















Video intervento di Stefano Rodotà pubblicato nel sito web di MicroMega.

Read more...

Forza tortura

“Immaginiamo che tra qualche mese venga fuori che l'Apocalisse dei cieli, il grande attentato destinato a oscurare persino gli attacchi dell'undici settembre, con migliaia e migliaia di vittime innocenti, sia stato sventato solo grazie alla confessione, estorta dai servizi segreti anglo-americani tramite tortura, di un jahadista coinvolto nel complotto, magari anche arrestato (sequestrato) illegalmente. Chi se la sentirebbe in Occidente di condannare quei torturatori? La risposta è: un gran numero di persone. In Italia più che altrove. [...] Il rischio è che una malintesa, fondamentalista, visione della legalità ci porti ad abbassare drammaticamente le difese, per esempio a isolare i nostri addetti alla sicurezza dal resto dei servizi segreti occidentali, perdendo così l'input più prezioso nella guerra simmetrica [sic] contro il terrorismo: le informazioni. Una classe dirigente degna di questo nome non può fare finta di nulla.”
(Angelo Panebianco, "Il compromesso necessario", Corriere della Sera, 13 agosto 2006)

Ovvero: il classico argomento dei torturatori.

Read more...

Italia bocciata in diritti umani

L'Italia non passa l'esame di Amnesty International in tema di diritti umani.
Il Rapporto 2008 sulla situazione nel mondo dedica quattro delle 590 pagine al nostro Paese. Eccone una sintesi:

- GUERRA AL TERRORE: le autorità italiane non hanno collaborato pienamente alle indagini nel contesto della "guerra al terrore" e sono state criticate dal Parlamento europeo per il loro coinvolgimento nel programma delle 'rendition' (sequestri, detenzioni e trasferimenti illegali di prigionieri verso Paesi dove possono essere sottoposti a tortura). Il Rapporto ricorda anche il caso Abu Omar con un riepilogo dell'iter giudiziario nel 2007.
- DECRETO PISANU: l'Italia ha mantenuto il cosiddetto "decreto Pisanu", riguardante misure urgenti per la lotta al terrorismo, che prevede l'espulsione di migranti, regolari o irregolari, anche in assenza di una condanna o di un'accusa per reati di terrorismo, senza garantire una tutela efficace contro il rimpatrio forzato in Paesi in cui potrebbero essere sottoposti a gravi violazioni dei diritti umani.
- FORZE DI POLIZIA E DI SICUREZZA E MALTRATTAMENTI IN CARCERE: l'Italia non si è dotata di un meccanismo efficace per il riconoscimento delle responsabilità delle forze dell'ordine. Il Rapporto cita l'uccisione di Gabriele Sandri da parte di un agente di polizia e la morte in carcere di Aldo Bianzino e ricorda le prime sentenze di risarcimento e i processi penali in corso nel 2007 per gli scontri avvenuti durante il G8 di Genova.
- COMITATO DELLE NAZIONI UNITE CONTRO LA TORTURA (Cat): il Cat ha raccomandato all'Italia di inserire nel diritto interno il reato di tortura.
- DIRITTI DI MIGRANTI E RIFUGIATI: l'Italia non si è dotata di una legge sull'asilo, specifica e organica, in linea con quanto prevede la Convenzione delle Nazioni Unite sui rifugiati. Il Cat ha invitato l'Italia ad adottare misure per garantire che la detenzione di richiedenti asilo e altri cittadini stranieri sia applicata soltanto in circostanze eccezionali e come ultima risorsa e comunque per il breve periodo possibile.
- DISCRIMINAZIONE E ROM: il 2 novembre 2007 è entrato in vigore un decreto legge urgente che consente l'espulsione di cittadini dell'Unione europea sulla base di un pericolo di sicurezza pubblica. Durante tutto l'anno, le autorità italiane hanno intrapreso sgomberi su larga scala di comunità rom, in violazione degli standard internazionali sui diritti umani. Diversi esponenti politici di primo piano hanno usato un linguaggio discriminatorio.
(
Ansa, 28 maggio 2008)

Insomma, il "liberale" Panebianco può stare tranquillo.

Read more...

lunedì 26 maggio 2008

“E’ tornato lo Stato”





“Scioglieremo i Comuni anti discariche”

(Altero Matteoli, Il Giornale, 26 maggio 2008)

Read more...

Pd-Pdl: pappa e ciccia

“Le misure proposte [dal governo sull'emergenza rifiuti] sono in larga parte condivisibili, ma in continuità con quanto fatto in passato”, ha commentato da Roma il ministro ombra dell’Ambiente del Pd Ermete Realacci.
Il primo giudizio è positivo anche sulla decisione di fare delle discariche dei “siti di interesse strategico nazionale”, vigilate dall’esercito e “soprattutto sottratti all’esercizio della magistratura”, ha detto l’esponente del Pd - che è anche presidente onorario di Legambiente [!] - criticando il recente intervento dei magistrati campani per il sequestro di due siti già indicati dal Commissario straordinario ai rifiuti.
(Reuters, 21 maggio 2008)

A quando la confluenza del Pd nel Pdl?

Read more...

sabato 24 maggio 2008

Il nuovo corso



Alcune letture:
Is Italy still a democracy?
Libertà di stampa all’italiana

La finta democrazia
Museruola ai giornalisti in Italia - e non fanno resistenza
La dittatura, finalmente

Read more...