
L'appello di Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo Borsellino, a reagire contro l'inaccettabile epilogo del "caso De Magistris".
Mercoledì 28 gennaio sarà a Roma, in Piazza Farnese, a manifestare insieme a quella parte di società civile che intende opporsi a questa spaventosa deriva dispotico-mafiosa in cui sta sprofondando questo disgraziato Paese.
Per usare le parole dell'inviato del Corriere della Sera, Carlo Vulpio, "se l’Italia non sarà capace di una ribellione democratica, vuol dire che è un Paese già morto e non lo sa".
Alcune letture e interventi su questa inquietante vicenda:
Occultata la notizia che svela la bufala della guerra tra procure (Antonello Tomanelli)
Le notizie censurate sullo "scontro tra procure" (Marco Travaglio)
Vergogniamoci per loro (Marco Travaglio)
La fine dell’indipendenza dei magistrati e della democrazia costituzionale (Uguale per Tutti)
Ieri il tritolo, oggi le carte bollate (e truccate) (Carlo Vulpio)
Il regime e l’A.N.M. (Felice Lima)
Calpestata la legalità costituzionale con la complicità dell’informazione (Carlo Vulpio)
Questo regime, in assenza di reazione, si sentirà autorizzato a calpestare la nostra dignità (Sonia Alfano)
Il comunicato dell’A.N.M. del 23 gennaio 2009. Ovvero: dell’assassino al funerale della vittima (Felice Lima)




























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